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Vitamina D bassa e ansia: che legame c’è e come gestirla

Vitamina d bassa e ansia: che correlazione c'è, e come poterla integrare per migliore il benessere mentale.
Vitamina D bassa e ansia: che legame c'è e come gestirla

Indice dei contenuti

Cos’è la vitamina D

La vitamina D è una molecola fondamentale per il sano funzionamento del nostro corpo, non solo perché c’è una correlazione tra vitamina D bassa e ansia.

Agisce come un ormone, si accumula nel fegato, è liposolubile, ed è essenziale per molteplici funzioni del corpo:

  • Aumenta l’assorbimento di sostanze come il fosforo, essenziale per la salute delle ossa e dei denti.
  • Protegge il sistema scheletrico, prevenendo danni e lesioni alle ossa.
  • Aiuta a prevenire infiammazioni cutanee, svolgendo un ruolo importante nella salute della pelle.
  • Regola il metabolismo, contribuendo al corretto funzionamento del corpo.

È credenza comune che la vitamina D provenga principalmente dal cibo, ma in realtà la sua fonte primaria è l’esposizione al sole.

La pelle, quando esposta ai raggi solari, sintetizza la vitamina D.

Tuttavia, ci sono periodi nella vita di una persona in cui si può verificare una carenza di questa vitamina.

Con l’avanzare dell’età, la capacità dell’organismo di sintetizzare la vitamina D diminuisce.

Inoltre, l’uso di certi farmaci, come quelli per gli attacchi epilettici, e la presenza di malattie intestinali possono influenzare negativamente l’assorbimento di vitamina D.

Circa un miliardo di persone nel mondo soffre di carenza o insufficienza di vitamina D.

Non avere abbastanza vitamina D può provocare problemi sia fisici sia mentali, come:

  • problemi ossei;
  • problemi respiratori, come l’asma;
  • livelli elevati di pressione sanguigna e glicemia.

Questo perché ogni parte del corpo, dal cervello al cuore e al sistema immunitario, ha bisogno di un regolare apporto di vitamina D per il suo naturale funzionamento.

Per il sistema immunitario la vitamina D attiva geni che aiutano a regolarlo e produce neurotrasmettitori importanti per la salute e lo sviluppo del cervello.

Numerosi studi hanno trovato dei recettori di vitamina D in aree del cervello legate alla depressione e all’ansia.

 

La correlazione tra vitamina D bassa e ansia

L’ansia (da quella lieve a quella più marcata) può impattare gravemente sulla vita degli individui, influenzando anche le situazioni più semplici e causando ulteriori sintomi e complicanze.

L’ansia si manifesta con sensazioni persistenti ed eccessive di preoccupazione o disagio riguardo eventi e situazioni di tutti i giorni.

Chi soffre di ansia può trovarsi incapace di controllare le proprie emozioni in situazioni stressanti.

Un attacco di panico, scatenato da un livello insostenibile di ansia, si caratterizza per una paura intensa e improvvisa, causando stress fisico e mentale.

I sintomi includono agitazione, battito cardiaco veloce, tremori e difficoltà respiratorie.

Una causa comune degli attacchi di panico è un basso livello di serotonina.

Il nostro cervello produce neurotrasmettitori che aiutano a gestire l’ansia e a mantenere la serenità.

La serotonina è uno di questi neurotrasmettitori, essenziale per regolare sensazioni di benessere, felicità e soddisfazione, oltre a influenzare l’umore.

Un calo dei neurotrasmettitori può portare a un’ansia cronica.

La diminuzione della vitamina D è collegata a una ridotta produzione di serotonina, il principale “antidoto” contro l’ansia e gli attacchi di panico.

La vitamina D influisce anche, seppur indirettamente, su altri ormoni: l’ossitocina, che riduce l’attivazione dei circuiti cerebrali legati alla paura, e la vasopressina, che modula i vasi sanguigni e ha un effetto sulla psiche.

Se la produzione di questi ormoni è alterata, può scatenarsi un’ansia cronica, che persiste fino al ripristino di livelli adeguati di vitamina D nel sangue.

 

Vitamina d bassa e ansia esposizione al sole

 

Come integrare la vitamina D bassa

Per verificare una carenza di vitamina D, è necessario eseguire specifici esami del sangue.

La vitamina D è cruciale per molte funzioni metaboliche, e deve essere sempre presente in quantità adeguate nell’organismo.

L’alimentazione da sola non basta per garantire un livello adeguato di vitamina D.

È utile conoscere i cibi che possono integrarla, specialmente quando non è possibile esporsi al sole.

I cibi ricchi di vitamina D sono:

  • alcuni tipi di pesce ( salmone, aringa, sgombro, sardine, e i pesci dei mari del Nord, ricchi anche di omega-3);
  • fegato di maiale;
  • latte e yogurt interi;
  • burro;
  • formaggi grassi;
  • uova;
  • creme a base di latte o uova.

Esistono in commercio integratori di vitamina D, raccomandati dagli specialisti per contrastare questa carenza diffusa nel mondo occidentale.

Gli integratori hanno un effetto temporaneo ma possono riportare i livelli di vitamina D al giusto valore, aiutando a curare l’ansia cronica.

Va tuttavia specificato che non tutte le patologie legate all’ansia o agli attacchi di panico sono causate da carenza di vitamina D.

Esistono condizioni che richiedono altri tipi di trattamenti, sia farmacologici sia psicologici (come, ad esempio, la terapia cognitivo-comportamentale).

Per questo motivo, è sempre bene rivolgersi ad un medico prima di intraprendere qualsiasi tipo di automedicazione (inclusa l’assunzione di integratori di vitamina D).

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